VINCENZO
JANNUZZI


Ho pubblicato <<Ma l'aria
città>>!!!!!!!!!!! ...Un fumetto? Un romanzo
a fumetti, che non è la stessa cosa. E' un'opera, nel
senso che per poterla produrre è stato necessario il
concorso di un numero di persone cui io porto in ultima analisi
il mio semplice contributo. E' grazie a queste persone che
l'opera s'è compiuta. Un'opera che a leggerla, e a
scriverla, ci vuol più d'una volta.... io ho incominciato
a lavorarci tanti anni fa...Alla fine dei 70! Miei sono i
testi e i disegni, in una edizione così bella, forte
e conveniente che solo l'editrice <<Hej Book&Look>>
riusciva a fare! Bella!
<<Hej Book&Look>> casella
postale 1041 - 20101 Milano, "Hejpress@gmail.com"
- tel. 3398064739, 3496792524
150 pagine in b&n, 25 euro di copertina.
Distribuito in Italia da <La Borsa del Fumetto> di Milano
e dal Centro Sociale Leoncavallo nel circuito delle fumetterie
e da <EdiQ Distribuzione> nelle librerie. Naturalmente
me lo si può richiedere al presente indirizzo di posta
elettronica, in questo caso sarò felice di "autografarlo"
con un disegno originale...Si può fare.
Approfitto di questa bella occasione
per comunicare che, a partire dai prossimi giorni, saranno
disponibili gratuitamente su questo sito i <<Fumetti
dell'orrore>> completi...Buon divertimento!

E' disponibile "Le 11.000 Verghe":
un 'must' del fumetto d'autore.
Un testo di G.Apollinaire più forte del Marchese De Sade!
Messo in fumetti da Vincenzo Jannuzzi, che Santi Urso definisce
come<<... il più geniale e sregolato dei disegnatori
contemporanei.. .>>
Un'opera che non può mancare dagli scaffali dei più raffinati
cultori del genere. Un'opera-strenna, nella nuova edizione
(2006) pregiata, in edizione limitata, numerata ed autografata
dall'autore; con possibilità di dedica personalizzata che
vede la sua quarta edizione italiana. Opera già nota e apprezzata
nei più raffinati circoli europei.

E' possibile riceverlo in contrassegno, con uno sconto del
33% sul prezzo di copertina di euro 69,oo(scontato 46,oo euro),
ordinandolo all'indirizzo:
enzo_ianuz@yahoo.it
(tra enzo e ianuz c'è il trattino basso), oppure all'indirizzo:
bisognodisegno@vincenzojannuzzi.it
, o ancora presso gli altri contatti che troverete
visitando il suo sito: www.vincenzojannuzzi.it.
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BIOGRAFIA |
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Vincenzo Jannuzzi, in arte Jan, oppure Janù, come diversamente
si firma, è un autore fecondo ed eccentrico, un fumettaro
irriducibile che si muove sulla scena underground ormai da
30 anni ed è ancora in movimento. La produzione di vignette
di svariato tipo, anche umoristiche esatiriche, si accompagna
a brevi strisce, racconti e illustrazioni, che fin dagli esordi
ne fanno un autore capace di
spaziare dall'horror all'entertainment per bambini, con la
stessa creatività ed intensità.
Autore anche di numerose opere naturalistiche su tela, legno
e intonaco di grande formato, che
attestano una produzione generosa sempre alla ricerca di nuove
tecniche espressive.
Nasce il 4 Gennaio 1946 a Spezzano Albanese, un paesino dove
si parlano ancora due lingue come 600 anni fa e che se ne
sta inerpicato sulla Sila, in provincia di Cosenza.Quando
l'accostiamo esprime un estro artistico che ci investe, come
ci investe il calore/colore di questa sua terra d'origine,
Sud di sole e di vino, di grano e di belle cose così bramato
nei secoli, non solo da artisti ed intellettuali non solo
europei. Le prime imprese editoriali hanno invece luogo nella
sua seconda terra
natale, le colline dell' intorno Ovadese, in terra piemontese,
storie di terra rossa, buon vino e vecchi partigiani prima
di un girovagare che negli anni '60 lo condurrà a lungo a
Roma e poi stabilmente a Milano. Nelle sue precoci avventure
nel mondo del fumetto, il suo segno si esprime con carattere
incisivo e sintetico adottando le più svariate tecniche, dalla
biro nera e colorata dei primi anni '70 alla china, il gessetto
ad olio, e poi acquarello, tempera, acrilico. E' il periodo
giovanile cui prevale ancora il segno spezzato, il segno/colore,
un tratteggio nervoso che conferisce plasticità ai personaggi
sfiorando spesso la deformazione espressionista. Sono gli
anni della critica del segno:
è il fumetto in bianco e nero. L'aerografo e tecniche miste
segnano gli anni '80 mentre il pennello, sempre più raffinato
e sensuale si applica al cartoncino, legno, tela, vetro, plexiglass.
Gli anni '80 sono anche quelli del cartonage, del collage
e del riciclaggio dei materiali di scarto
domestico, che vedono prevalere l'astrattismo sul figurativo
e l'avvicinamento alla realtà virtuale,
il computer e le sue innumerevoli risorse. Prevale allora
la produzione di quadri, bassorilievi e delle serigrafie,
mentre le pubblicazioni si rinnovano ormai solo sulla scena
internazionale.L'esperienza di insegnamento ha rappresentato
un occasione di avvicinamento al mondo della pubblicità,della
progettazione e arredo d'interni, la creazione di Calder ed
oggetti estetici con l'uso di materiale plastico riciclato
e luci. Diversamente la contaminazione con la cultura Hip
Hop, la foto e il video,
come il ritorno al murales durante gli anni '90, che fugano
ogni dubbio sulla sensibilità sociale dell'autore, capace
di dipingere con realismo e passione scorci degli anni '60
e '70, fino ad arrivare agli anni '90, partecipe delle trasformazioni
del paesaggio sociale e umano della nostra penisola; non casualmente
verrà a lui conferita la cittadinanza onoraria da parte del
paese natale nel 2003 e parteciperà all'organizzazione e realizzazione
del festival internazionale del fumetto indipendente
in Milano del 2002, insieme a Matteo Guarnaccia, Marco Teatro,
Chris Cardinale,Seth Tobocman,
Mac McGill e molti altri. Autore audace, in grado di misurarsi
e reinterpretare efficacemente autori
del calibro di Apollinaire e Grimmelhausen, senza tradire
le aspettative riposte da benevoli
committenti, i suoi interessi e tematiche spaziano dalla storia
al paesaggio, dalle scienze naturali
e sociali, al divertissmant e alla musica; e soprattutto la
stessa biografia ne fa un autore da leggere in chiave cosmopolita,
che ha viaggiato dalla Francia all'Anatolia, dalla Grecia
all'Islanda, all'Iraq;
dialogando senza pregiudizi con tutte le culture, aperto all'innovazione
concettuale ed estetica.
Jannuzzi si rivela capace di offrirci mondi immaginari concreti
e sorprendenti ed è un artista anche
per questo: ci accompagna nella realtà che narra, ma quanto
più fedelmente cerca di aderirle,
più ne apprezza la poesia; e cogliendone l'aspetto anche surreale,
paradossale, contraddittorio crea.
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CONTATTI |
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SITO INTERNET:
www.vincenzojannuzzi.it
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