Non ancora
ventenne, esegue già il suo primo lavoro aiutando il Prof.
Rusconi ad affrescare una delle sale del Castello Sforzesco. Dal 1921
al 1930 dipinge una lunga serie di affreschi in varie case padronali
nei dintorni di Milano, tutte di proprietà della Sig.ra Gattinoni-Ferrario,
dei quali l'unica realizzazione rimasta è il dipinto sul soffitto
dello scalone della villa in Vanzago ora adibita a casa di riposo
per anziani. L'Arcivescovo di Manfredonia, Monsignor Andrea Cesarano,
gli affida il compito, davvero ambito, di dipingere le volte, l'abside
e le pareti della Cattedrale della ridente cittadina pugliese. Quest'opera
iniziata nel 1940 termina l'anno successivo. Ritornato a Milano ha
un particolare aiuto dalla Sig.ra Gattinoni-Ferrario, per la quale
in passato aveva lavorato, che lo presenta ai parroci dei comuni circostanti.
Inizia così le sue opere affrescando la chiesa di San Lorenzo
in Parabiago, la chiesa della Madonna della neve in Bareggio, la chiesa
di San Sebastiano in Corbetta, la chiesa di Cristo Re in Mantegazza.
La nostra chiesa, sua ultima realizzazione di rilievo, lo vede impegnato
per circa due anni, affiancato da collaboratori e da esperti decoratori.
Il pittore durante il suo lavoro alloggia presso la casa parrocchiale
in fraterna convivenza con don Giuseppe. Insieme studia i soggetti
ed il pittore li dipinge con una versatilità, che lascia tutti
attoniti. Dopo una lunga malattia, spira il 28 febbraio 1955 lasciando
un patrimonio artistico che tocca ora ai posteri conservare e valorizzare.